Tutto quello che devi sapere sul Carnet ATA elettronico

09.09.2026
Due impiegati CTI davanti a una scrivania, quello a sinistra in piedi sfoglia alcuni documenti, quello a destra seduto al pc esegue le procedure per il carnet ATA elettronico.

Chi lavora nell’import export, o partecipa spesso a fiere internazionali, prima o poi si scontra con un acronimo che sembra complicato ma che in realtà semplifica parecchio la vita: il Carnet ATA. Se ne parla ancora di più negli ultimi mesi perché dal 1° giugno 2026 è stata introdotta la versione digitale, il cosiddetto eATA Carnet. Vediamo insieme che cos’è, a cosa serve, chi lo rilascia e quanto costa.

Che cos’è il Carnet ATA e a cosa serve

Il Carnet ATA (Admission Temporaire/Temporary Admission) è un documento doganale internazionale che consente di esportare e reimportare temporaneamente merci nei paesi aderenti alla relativa convenzione, senza dover versare dazi doganali o IVA. In altre parole, funziona come un passaporto per le merci: permette di attraversare i confini per un periodo limitato senza le lungaggini tipiche delle procedure doganali ordinarie.

A cosa serve, nello specifico? Le destinazioni d’uso principali sono la partecipazione a fiere e mostre, il trasporto di materiale professionale e la circolazione di campioni commerciali. Pensiamo, ad esempio, a un’azienda che deve portare macchinari o prototipi a una fiera di settore all’estero: con il Carnet ATA evita di pagare dazi che poi andrebbero recuperati al rientro della merce.

Va detto però che non tutto può viaggiare con questo documento. Sono esclusi gli alimenti, i materiali di consumo, le merci destinate a riparazione o trasformazione e il cosiddetto materiale pubblicitario “give away”, cioè gadget destinati a restare nel paese di destinazione. Per i veicoli esiste invece un documento specifico, il Carnet de Passages en Douane (CPD), da richiedere tramite l’Automobile Club. La validità del Carnet ATA è di 12 mesi e, salvo in alcuni casi, non è prorogabile: la merce non può essere consumata né modificata e va riesportata e reimportata entro i termini previsti.

Cos’è il Carnet ATA elettronico (eATA Carnet)

Qui arriviamo alla novità più importante degli ultimi tempi. A partire dal 1° giugno 2026, tutti i paesi membri dell’Unione Europea, insieme a Svizzera, Regno Unito e Norvegia, hanno adottato il Carnet ATA in formato digitale per le operazioni in entrata e in uscita dal territorio unionale. Un cambiamento non da poco, dato che per decenni questo documento è stato legato esclusivamente al supporto cartaceo.

In questa fase iniziale, comunque, il cartaceo non scompare da un giorno all’altro. Siamo infatti entrati in una fase ibrida: il documento fisico continua ad accompagnare le operazioni, ma insieme ad esso vengono forniti anche i codici identificativi e il PIN per scaricare la versione digitale tramite le applicazioni sviluppate dall’International Chamber of Commerce, ovvero l’ATA Carnet App (ACA), disponibile per iOS e Android, e il Carnet Desktop (ACD). Attraverso questi strumenti è possibile organizzare i viaggi in anticipo e presentare in dogana un QR code o un codice di transazione, invece delle tradizionali souche cartacee.

Secondo Unioncamere, questa convivenza tra i due formati dovrebbe proseguire fino alla fine del 2027, quando si prevede l’adozione definitiva dell’e-Carnet da parte di tutti i paesi aderenti alla convenzione. Solo allora il documento cartaceo potrà essere abbandonato del tutto. Nel frattempo, chi richiede un eATA Carnet deve organizzarsi per gestire correttamente anche la componente digitale, verificando in anticipo quali modalità accetta la dogana del paese di destinazione.

Da chi viene rilasciato il Carnet ATA

In Italia il Carnet ATA viene rilasciato dalle Camere di Commercio territoriali. Il ruolo di ente garante nazionale spetta però a Unioncamere, responsabile nei confronti delle autorità doganali sia per i carnet emessi in Italia sia per quelli esteri utilizzati nel nostro paese. Questo sistema si inserisce in una catena di garanzia internazionale coordinata dalla International Chamber of Commerce attraverso il World Chambers Federation (WCF), di cui fanno parte gli enti nazionali di tutti i paesi aderenti, ciascuno responsabile di anticipare eventuali somme dovute in caso di irregolarità riscontrate nell’uso dei carnet emessi nel proprio territorio.

Come si ottiene e come si compila il Carnet ATA

Per quanto riguarda la richiesta, dal 2023 la procedura è esclusivamente telematica. Le imprese devono presentare domanda attraverso la piattaforma Cert’O, accessibile previa registrazione su registroimprese.it con il profilo Telemaco, allegando la lista dettagliata delle merci e la documentazione relativa alla polizza assicurativa richiesta per il rilascio.

Se la domanda è corretta e completa, il rilascio avviene di norma entro pochi giorni lavorativi, spesso entro 48 ore. Dal 1° giugno 2026, inoltre, è disponibile un unico modello, quello standard, che sostituisce il precedente formato base: ha una dotazione sufficiente per quattro viaggi ed è integrabile con fogli interni aggiuntivi, così da coprire un numero di spostamenti pressoché illimitato nell’arco dei 12 mesi di validità.

Chi è un privato, cioè un soggetto non iscritto al Registro delle Imprese, deve invece seguire ancora la modalità cartacea, presentando il modulo di domanda insieme alla lista merci direttamente allo sportello camerale.

Quanto costa il Carnet ATA e in quali paesi è valido

Passiamo ai costi, argomento che sta a cuore a molte aziende. Il carnet ATA standard, unico modello disponibile dal 1° giugno 2026, ha un costo di 100 euro più IVA, quindi 122 euro complessivi, mentre ogni foglio interno aggiuntivo costa 1,22 euro. A questo si aggiunge un elemento obbligatorio, la polizza assicurativa o polizza di cauzionamento, da stipulare con Generali Italia SpA a favore di Unioncamere. Questa garanzia copre l’eventuale rischio di mancato rimborso dei diritti doganali nel caso in cui la merce non venga riesportata correttamente. Il premio minimo si aggira intorno ai 56 euro, ma l’importo varia in base al valore della merce dichiarata e al tipo di richiedente, con procedure semplificate riservate alle imprese entro determinate soglie di valore annuo.

Per quanto riguarda la validità geografica, il Carnet ATA è utilizzabile in tutti i paesi che hanno aderito alla Convenzione ATA e alla Convenzione di Istanbul, un elenco ampio che comprende gran parte dei paesi europei ed extraeuropei con cui le imprese italiane intrattengono rapporti commerciali abituali. È sempre bene comunque verificare l’elenco aggiornato sul sito di Unioncamere prima di organizzare la spedizione, perché non tutti i paesi hanno sottoscritto gli stessi accordi e alcune destinazioni possono avere condizioni particolari o, in casi legati a situazioni geopolitiche, restrizioni temporanee.

In conclusione, il Carnet ATA resta uno strumento prezioso per chi si muove con merci e materiali a livello internazionale, e la transizione verso il formato digitale sta già cambiando il modo in cui le aziende gestiscono le operazioni doganali temporanee. Muoversi con sicurezza tra fase cartacea e digitale, capire quali paesi accettano già l’eATA Carnet e calcolare correttamente costi e assicurazione non è sempre semplice, soprattutto per chi lo fa per la prima volta. Per questo, se hai bisogno di una consulenza personalizzata su come richiedere il tuo Carnet ATA o su come organizzare al meglio le tue operazioni di import export, non esitare a contattare CTI: il nostro team è a disposizione per guidarti in ogni fase della tua spedizione internazionale.